Biografia

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Dean Martin,
è nato a Steubenville nell'Ohio il 7 giugno 1917. Segno zodiacale Gemelli!
Il suo vero nome è Dino Crocetti ed i suoi genitori erano Gaetano e Angela Barra. Questo risulta dalla più attendibile biografia.
Wikipedia invece riporta una "leggenda metropolitana" secondo la quale la mamma di Dino si chiamava Maria Martino ed era originaria di Riccia (Campobasso) e lui avrebbe preso il nome d'arte Martin dal cognome della mamma poichè Crocetti non era indicato significando per gli Italo-Americani piccola croce.
Gaetano Crocetti è nato a Montesilvano il 5 dicembre del 1893 figlio di Giovanni, contadino, e di Maria Focoso, venne al mondo nella casa dei suoi situata in via Fiumemorto, come riporta ancora il registro dell'Anagrafe del Comune di Montesilvano.
Dopo il 1893 la Terra Promessa, oltre l'Argentina ed il Brasile, era, per gli Italiani specialmente del Sud, l'America vera, gli Stati Uniti.
Tra il 1893 ed il 1896 sbarcarono a New York più immigrati dall'Italia che da qualsiasi altra parte del mondo.
Carlo Di Pultro, cugino di Gaetano Crocetti fu il primo a partire per l'America stabilendosi a Steubenville. Fece abbastanza fortuna in pochi anni da rappresentare un po' il gancio per tutti gli amici e parenti di Montesilvano e dintorni, che man mano arrivarono per lavorare nelle acciaierie di Pittsburgh e Steuben, come la chiamavano allora gli Italiani.
Giuseppe Crocetti fratello maggiore, di dieci anni più vecchio di Gaetano, fu il primo a seguire il cugino Carlo. S'imbarcò da Napoli a bordo del due alberi "Madonna" nella primavera del 1907 con un biglietto pagato da suo cugino Carlo. Vincenzo suo fratello lo seguì nel 1910. Umberto e Luciano partirono anche loro per l’America, ma non arrivarono a Steubenville, scelsero di rimanere a New York dove trovarono lavoro appena sbarcati.
Nel 1913 Gaetano il più esile ed il più piccolo dei fratelli lavorava "a giornate" come bracciante agricolo. Sapeva a malapena leggere e scrivere e quando ricevette dal fratello Giuseppe 25 dollari ed un biglietto, il sogno delle Americhe divenne realtà. A nulla servirono i pianti della madre ed il disaccordo del padre. Era l’ultimo figlio e come tuttora usanza, era deputato ad essere bastone per la vecchiaia per Giovanni e Maria.
Gaetano prese il treno da Pescara per Napoli. Attraversò come avrebbe poi raccontato ai figli, campagne e città che non aveva mai visto e che non avrebbe rivisto mai più. A bordo della “Hamburg” partì da Napoli il 30 agosto 1913 per approdare ad Ellis Island martedì 11 settembre sempre del 1913.
L'America non fu subito rose e fiori, ed il padre Giovanni glielo aveva predetto alla stazione di Pescara: - Metti i sogni in una mano e la merda nell'altra e vedrai quale è più piena!
Il tempo di ambientarsi e già presso la bottega di Ambrogio Di Bacco, Gaetano trovò lavoro come apprendista barbiere. Le sue carattieristiche erano il garbo e l’educazione.
Presso la famiglia Di Bacco viveva una giovane dolce e silenziosa, brava sarta e saggia ragazza, si chiamava Angela Barra, era figlia di Domenico (misteriosamente scomparso) e di Josephine Miriglia, quiedsto era il nome della giovane madre morta giovanissima, pochi anni dopo la scomparsa del marito, rinchiusa in un manicomio.
a Angela Barra era divenuta figlia adottiva della famiglia Di Bacco ed a Gaetano non ci volle molto per farsi conquistare dalla dolcezza e bellezza di Angela. Passarono pochi anni e Gaetano ormai “Guy” per gli Italo-Americani, riflettendo sul fatto che tutti gli uomini avevano capelli, e quando li perdevano altri uomini prendevano il loro posto, decise di mettersi in proprio e con la benedizione del suo maestro e padre adottivo sposò Angela Barr. Intanto il fratello Giuseppe divenuto “Joe”, conobbe e sposò Giulia Porreca, abruzzese come lui, originaria di Casoli, la cui sorella Marietta diverrà poi comare di Dean Martin. Vincenzo invece sposò Maria Biandoria Febo di Castellammare Adriatica in provincia di Teramo, l'attuale Pescara.
Era il 7 giugno del 1917 quando con grande preoccupazione di Guy e sofferenza di Angela nacque prematuro il piccolo Dino.
La vita era si dura ma non impossibile. Guy aveva clientela ed Angela era una brava sarta. La famiglia cresceva come si conveniva in America, ma nel rispetto della tradizione italiana.
Nel 1921 Dino aveva appena 4 anni, ma ricordava come in un sogno che in primavera a Steubenville arrivarono dagli Abruzzi nonno Giovanni e nonna Maria. Accolti dallo stuolo di figli, nuore e nipoti avrebbero potuto godersi i loro anni ed i loro affetti, ma non fu così. Soprattutto nonna Maria lamentava due cose: “Nin mi ci affa’ l’aria” e l’altro motivo era “la cucina è sciapita”.

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